Chi eredita davvero? La guida sulla successione quando manca una persona cara
Successione ereditaria: documenti e memoria di famiglia
Nel dolore della perdita, ci si trova quasi subito davanti a domande pratiche: chi eredita? Cosa bisogna fare, ed entro quando? Questa guida chiarisce i punti essenziali, in modo semplice.
1. C'è un testamento?
La prima cosa da verificare è se il defunto ha lasciato un testamento (olografo, pubblico o segreto).
- Se c'è un testamento valido: l'eredità si distribuisce secondo le sue disposizioni, con un limite invalicabile — la quota di legittima riservata per legge a determinati familiari (vedi punto 3)
- Se non c'è testamento: si applica la successione legittima, cioè le regole del Codice Civile che stabiliscono automaticamente chi eredita e in che proporzione
Prima mossa pratica: cerca tra i documenti personali, chiedi al notaio di fiducia del defunto (se noto) e, se sospetti un testamento pubblico, si può verificare tramite il Registro Generale dei Testamenti.
2. Chi eredita se non c'è testamento (successione legittima)
La legge stabilisce un ordine preciso di "chiamati all'eredità". Si procede per categorie: se esiste un erede della categoria precedente, quella successiva non entra in gioco (salvo il coniuge, che concorre quasi sempre).
Ordine generale:
- Coniuge e figli (o loro discendenti, per rappresentazione) — sono i primi chiamati
- Coniuge, genitori, fratelli/sorelle — se mancano figli
- Altri parenti fino al 6° grado — se mancano coniuge, figli e genitori
- Stato — se non ci sono parenti entro il 6° grado
Alcune precisazioni importanti:
- I figli (nati dentro o fuori dal matrimonio, adottivi) hanno tutti gli stessi diritti
- Il coniuge ha sempre diritto anche al diritto di abitazione sulla casa familiare e all'uso dei mobili, indipendentemente dalla quota ereditaria
- Il convivente di fatto (non sposato, non unito civilmente) non eredita per legge: senza testamento, non ha alcun diritto successorio
- I parenti "naturali" acquisiti (es. suoceri, cognati) non ereditano in assenza di testamento
3. La quota di legittima: cosa NON si può togliere a certi familiari
Anche se esiste un testamento, la legge protegge alcuni familiari stretti (i legittimari) riservando loro una quota minima, indipendentemente dalla volontà del defunto:
- Coniuge
- Figli
- Genitori (solo se mancano figli)
Un testamento che lede questa quota può essere impugnato dai legittimari con l'azione di riduzione.
4. Cosa fare nei primi mesi: le scadenze che contano
- Denuncia di successione: va presentata all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso
- Accettazione dell'eredità: non è automatica. Si può accettare puramente e semplicemente, oppure con beneficio d'inventario (consigliato se si sospettano debiti del defunto, perché limita la responsabilità ai soli beni ereditati)
- Rinuncia all'eredità: se si vuole rinunciare (es. per debiti), va fatta con dichiarazione formale davanti a notaio o cancelliere, non basta "non fare nulla"
Attenzione: usare beni dell'eredità (es. prelevare dal conto corrente del defunto, vivere nella casa come proprietario) può essere considerato accettazione tacita, anche senza firmare nulla.
5. Debiti del defunto: si ereditano anche quelli
Un punto spesso sottovalutato: si eredita anche il passivo, non solo l'attivo. Se il defunto aveva debiti, questi si trasferiscono agli eredi nella stessa proporzione delle quote — a meno che non si accetti con beneficio d'inventario o si rinunci.
6. Conti correnti, libretti, auto e casa: cosa succede nell'attesa
Mentre si aspetta di completare la successione, i beni del defunto non restano "congelati" allo stesso modo: dipende dal tipo di bene.
Conto corrente e libretto di deposito
- Appena la banca (o Poste) viene a conoscenza del decesso, il conto si blocca automaticamente: nessun prelievo, bonifico o addebito è più possibile, nemmeno per pagare bollette o spese funerarie, salvo procedure specifiche che alcune banche prevedono per le spese funebri dietro presentazione di fattura
- Se il conto era cointestato (es. con il coniuge), la banca in genere blocca comunque l'intera quota del defunto: il cointestatario può continuare a operare solo sulla propria quota, e le condizioni variano da banca a banca — è bene chiedere per iscritto
- Per sbloccare il conto e trasferire le somme agli eredi serve presentare in banca la denuncia di successione già registrata, o comunque la documentazione richiesta dall'istituto (dichiarazione sostitutiva d'atto notorio, certificato di morte, eventuale testamento)
Automobile
- L'auto resta formalmente intestata al defunto finché non si effettua la voltura per successione al PRA (Pubblico Registro Automobilistico)
- Nel frattempo l'auto non dovrebbe essere utilizzata dagli eredi in modo che implichi un atto di disposizione (venderla, ad esempio): guidarla per necessità quotidiane è tollerato ma è comunque prudente regolarizzare presto, anche per le coperture assicurative in caso di sinistro
- La voltura va fatta entro 60 giorni dall'apertura della successione (termine spesso trascurato, con sanzioni per il ritardo)
Casa e immobili
- L'immobile passa agli eredi con l'apertura della successione, ma finché non si presenta la dichiarazione di successione e non si effettua la trascrizione presso i registri immobiliari, la proprietà non risulta formalmente aggiornata
- Nel frattempo la casa può essere abitata dagli eredi (specie se già vi risiedevano), ma non può essere venduta, ipotecata o affittata in modo pienamente valido finché la successione non è formalizzata
- Restano dovute nel frattempo le imposte collegate all'immobile (es. IMU), che andranno regolarizzate a nome degli eredi una volta completata la successione
In sintesi: il conto si blocca subito, l'auto e la casa restano "in sospeso" ma utilizzabili con prudenza — nessuno dei tre beni può però essere disposto liberamente (venduto, trasferito) finché la successione non è formalizzata.
La regola d'oro
Prima di accettare, prima di firmare, prima di usare qualsiasi bene: verifica la situazione patrimoniale completa del defunto. Un'accettazione fatta di fretta non si può quasi mai annullare.
Ogni successione ha le sue particolarità — famiglie ricomposte, beni all'estero, imprese di famiglia, sospetti debiti. Lo Studio Legale Guerrini segue da anni pratiche di successione, comprese la predisposizione e la presentazione della dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate.
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