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Diritto civile · Successioni

Chi eredita davvero? La guida sulla successione quando manca una persona cara

Firma di documenti su una scrivania in legno, accanto a vecchie foto di famiglia

Successione ereditaria: documenti e memoria di famiglia

Pubblicato il 1 settembre 2026 · 8 min di lettura

Nel dolore della perdita, ci si trova quasi subito davanti a domande pratiche: chi eredita? Cosa bisogna fare, ed entro quando? Questa guida chiarisce i punti essenziali, in modo semplice.

1. C'è un testamento?

La prima cosa da verificare è se il defunto ha lasciato un testamento (olografo, pubblico o segreto).

Prima mossa pratica: cerca tra i documenti personali, chiedi al notaio di fiducia del defunto (se noto) e, se sospetti un testamento pubblico, si può verificare tramite il Registro Generale dei Testamenti.

2. Chi eredita se non c'è testamento (successione legittima)

La legge stabilisce un ordine preciso di "chiamati all'eredità". Si procede per categorie: se esiste un erede della categoria precedente, quella successiva non entra in gioco (salvo il coniuge, che concorre quasi sempre).

Ordine generale:

Alcune precisazioni importanti:

3. La quota di legittima: cosa NON si può togliere a certi familiari

Anche se esiste un testamento, la legge protegge alcuni familiari stretti (i legittimari) riservando loro una quota minima, indipendentemente dalla volontà del defunto:

Un testamento che lede questa quota può essere impugnato dai legittimari con l'azione di riduzione.

4. Cosa fare nei primi mesi: le scadenze che contano

Attenzione: usare beni dell'eredità (es. prelevare dal conto corrente del defunto, vivere nella casa come proprietario) può essere considerato accettazione tacita, anche senza firmare nulla.

5. Debiti del defunto: si ereditano anche quelli

Un punto spesso sottovalutato: si eredita anche il passivo, non solo l'attivo. Se il defunto aveva debiti, questi si trasferiscono agli eredi nella stessa proporzione delle quote — a meno che non si accetti con beneficio d'inventario o si rinunci.

6. Conti correnti, libretti, auto e casa: cosa succede nell'attesa

Mentre si aspetta di completare la successione, i beni del defunto non restano "congelati" allo stesso modo: dipende dal tipo di bene.

Conto corrente e libretto di deposito

Automobile

Casa e immobili

In sintesi: il conto si blocca subito, l'auto e la casa restano "in sospeso" ma utilizzabili con prudenza — nessuno dei tre beni può però essere disposto liberamente (venduto, trasferito) finché la successione non è formalizzata.

La regola d'oro

Prima di accettare, prima di firmare, prima di usare qualsiasi bene: verifica la situazione patrimoniale completa del defunto. Un'accettazione fatta di fretta non si può quasi mai annullare.

Ogni successione ha le sue particolarità — famiglie ricomposte, beni all'estero, imprese di famiglia, sospetti debiti. Lo Studio Legale Guerrini segue da anni pratiche di successione, comprese la predisposizione e la presentazione della dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate.

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